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Come Utilizzare la Gas Cromatografia a Mobilità Ionica nella Plastica Riciclata
Analisi Odori

Come abbiamo ampiamente descritto in altri articoli, i cui links li troverete nella parte finale di questo intervento, il mondo delle plastiche riciclate o da riciclare, specialmente quelle che provengono dalla raccolta differenziata, definite da post consumo, hanno il problema di gestire la componente odorosa che si instaura all’interno della materia prima riciclata. Odori che provengono dalla composizione eterogenea della plastica nella fase di raccolta, dai processi di fermentazione dei residui organici incorporati nelle plastiche da riciclare, dalle acque di lavaggio non gestite in maniera corretta, dalla degradazione, in fase di estrusione dei granuli, di plastiche mischiate a quelle principali e di sostanze chimiche assorbite dai contenitori durante la loro funzione di imballo, come i tensioattivi per esempio.La produzione di granuli riciclati fatta senza il controllo chimico della materia in ingresso, del controllo delle acque e dei materiali estrusi per la vendita, è come guidare nella notte a fari spenti. L’impegno delle risorse aziendali per acquistare la materia prima da riciclare, i costi di trasformazione, i costi logistici e quelli di vendita, potrebbero essere messi a rischio dall’impossibilità di produrre una materia prima in plastica riciclata che soddisfi le aspettative del cliente finale in fatto di odori. Il controllo analitico degli odori nelle materie di ingresso ci permettere di selezionare i fornitori, dividerli per categorie e stilare ricette di produzione che tengano conto dell’impronta odorosa dei prodotti in entrata. Lo stesso controllo analitico verrà utilizzato per controllare il processo di produzione e la formulazione corrette di ricette, non solo dal punto di vista tecnico estetico, ma anche odorifero, per dare al cliente finale una qualità in più sempre più ricercata dal mercato. E, infine, il commerciale può serenamente proporre un granulo che ha una patente per l’odore, non opinabile o discutibile attraverso altri nasi, soprattutto da quelli che sono addetti all’acquisto del granulo prodotto, ma attraverso una certezza fornita da un’analisi chimica dei componenti odorosi presenti nel prodotto. Come funziona questa tecnologia da laboratorio? Ce lo spiega il Dott. Rossini: La tecnologia alla base della strumentazione di cui stiamo parlando è la GC IMS (Gas Cromatografia a mobilità ionica). Questa tecnologia si applica alle sostanze organiche volatili provenienti da uno spazio di testa statico generato in condizione standardizzate. Una colonna gas cromatografica permette il frazionamento preliminare delle sostanze volatili introdotte prima della entrata nel cuore dello strumento. Il cuore dello strumento è costituito da un tubo metallico di 9,8 cm al cui interno viene creato un campo elettrico di 5.000 Volt; le sostanze volatili provenienti dalla colonna cromatografica vengono ionizzate tramite una sorgente contenente trizio (una sostanza radioattiva a bassa intensità). Il processo di ionizzazione avviene a pressione ambiente e si basa sull’interazione fra l’acqua presente in tracce nel gas di azoto che fa da “carrier”: Il processo chimico-fisico di ionizzazione è tale per cui le sostanze volatili organiche come alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici composti aromatici, ammine, tioli , composti alogenati , etc , vengono caricati elettricamente e rese quindi rilevabili dalla piastra di Faraday posta alla fine del tubo di volo. Le sostanze sopracitate sono quelle responsabili degli “odori “che vengono percepiti dall’ olfatto umano: va segnalata la “estrema sensibilità” del sistema di rilevazione che raggiunge il livello delle parti per miliardo (ppb). Il naso elettronico è quindi costituto da un rilevatore GC IMS, con accoppiato un autocampionatore che ha il compito di riscaldare i flaconi di vetro da 20 ml in cui si trovano le sostanze (liquide o solide) che sviluppano le sostanze volatili. La modalità di esecuzione delle analisi è estremamente semplice, dato che non vi è alcuna preparazione del prodotto da analizzare. Nel settore delle plastiche riciclate o da riciclare è veramente semplice preparare i campioni ed ottenere i tests. Il risultato analitico è costituito da un diagramma a tre dimensioni come una carta geografica delle montagne: la “carta geografica” indica il tempo di eluizione dalla colonna cromatografica, il tempo di volo e l’intensità del segnale di ogni singola sostanza organica volatile. Questa strumentazione permette quindi di confrontare in maniera “oggettiva“ delle plastiche riciclate che emettono delle sostanze organiche volatili percepibili all’ odorato. Links Utili: LE BOTTIGLIE IN PLASTICA POSSONO CEDERE SOSTANZE ALL’ACQUA CONTENUTA? GRANULO IN PLASTICA RICICLATA DA POST CONSUMO CON CERTIFICAZIONE DELL’ODORE CONTROLLO ANALITICO DEGLI ODORI NEL SETTORE DEL RICICLO ODORI NEI POLIMERI RICICLATI: COME AFFRONTARE IL PROBLEMA? ODORI NELLA PLASTICA: CONTROLLARE LA FILIERA PER EVITARE CONTESTAZIONI

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https://www.arezio.it/ - Naso Elettronico per la Valutazione Analitica degli Odori nelle Plastiche Riciclate
Naso Elettronico per la Valutazione Analitica degli Odori nelle Plastiche Riciclate
Analisi Odori

STRUMENTAZIONE PER LA VERIFICA ANALITICA DEGLI ODORI NEI PRODOTTI RICICLATI (Naso Elettronico).I materiali riciclati, che siano materie prime provenienti dalla selezione dei rifiuti, nei loro vari stati di vita (sfusi, balle, macinati, granuli), o il prodotto finale, creato attraverso i processi del riciclo, possono portare con loro gradienti e tipologie di odori che possono essere più o meno sgradevoli agli operatori o ai clienti finali. La sensazione dell’accettazione o meno dell’odore è del tutto soggettiva e dipende da una serie infinita di valutazioni sensoriali: quello che per me potrebbe essere un odore accettabile, per il cliente potrebbe essere una casa insopportabile.  Il naso umano è sensibile, ma differente tra persona e persona nell’intercettare gli odori e, soprattutto, non è in grado di catalogare con esattezza un livello equo dei composti odorosi, né il ripetersi dell’intensità degli odori che intercetta.  Quello che un’azienda produce, in termini di odore su un prodotto, che sia materia prima o un elemento finito, deve essere catalogato in maniera del tutto analitica, senza approssimazione, per determinare degli standards che possano essere accettati sia dal produttore che dal cliente, in modo che tutte le produzioni successive possano rientrare nei ranges stabiliti.  Definire e poter replicare un range di odore accettato dalle parti, non è solo un incremento del servizio qualitativo del prodotto stesso e dell’azienda, ma anche una garanzia verso il cliente finale che può ragionevolmente sapere che le intensità odorose possono essere catalogate e gestite con esattezza.  Vediamo alcuni esempi dove un “naso elettronico” può fare la differenza:  • I produttori di vaschette in PET, ricevendo il granulo o il macinato riciclato, possono valutare analiticamente l’intensità odorosa della materia prima e dare al produttore stesso degli standards da non superare per evitare problemi sulle vaschette nella catena distributiva. • I produttori di bevande in bottiglie in PET possono stabilire con certezza non solo i livelli odorosi massimi accettati sulla materia prima, ma possono stabilire se il prodotto contenuto nelle bottiglie possa subire delle cessioni da parte della bottiglia di plastica di sostanze odorose che possano inficiare la qualità del loro prodotto. • I produttori di materie prime possono stabilire con i clienti dei ranges odorosi massimi accettabili da entrambi, attraverso un’analisi analitica della materia prima venduta al fine di garantire una qualità certa del prodotto. • I produttori di flaconi per i detersivi, per il care e per i liquidi profumati hanno l’esigenza acquistare la materia prima riciclata in HDPE che abbia un tenore di odori proveniente dai tensioattivi tali per cui non vadano a interagire negativamente con la confezione finale sugli scaffali dei negozi o possano alterare le profumazione dei liquidi o delle polveri contenute. • I produttori di arredi o di imballi per la logistica industriale che utilizzano il PP, l’HDPE e l’LDPE da post consumo, devono poter stabilire con certezza l’incidenza degli odori delle materie prime che comprano, in modo da stabilire dei limiti che non possano influire negativamente con il prodotto finale che distribuiscono. • Potremmo continuare a citare altri esempi in cui la mancanza di una catalogazione certa degli odori possa portare spesso alla contestazione dei materiali, con costi notevoli e degenerazione dei rapporti clienti-fornitori. Attraverso l’uso di un analizzatore delle sostanze odorose (naso elettronico), che è una macchina da laboratorio che utilizza campioni di materia prima o pezzi di prodotti finali, quindi sotto forma di granuli, macinati, liquidi, ecc…, successivamente riscaldati, creando delle sostanze volatili all’interno della provetta, per poi essere analizzate chimicamente e comparate, attraverso un programma di analisi, creando così un quadro preciso delle tipologie e delle intensità. Il naso elettronico permettere di comparare anche campioni definiti standard e quindi accettati dalle parti, con le varie campionature delle produzioni successive in modo da intercettare gli scostamenti e valutare immediatamente correzioni produttive.  I risultati delle analisi restituiscono una fotografia precisa, non solo delle intensità odorose, ma anche delle tipologie di composti chimici presenti nei campioni che producono il mix di odori, così da poter intervenire in modo preciso e tempestivo. Il naso elettronico che analizza, in modo analitico gli odori o i profumi delle sostanze volatili contenute nei prodotti, è impiegato anche nel settore alimentare per smascherare le sofisticazioni alimentari come, per esempio, quelle dell'olio di oliva, per verificare le composizioni del caffè, per valutare la freschezza dei cibi o la cessione di sostanze contenute nel packaging agli alimenti.  Se vuoi ulteriori informazioni sull’attrezzatura per la valutazione analitica degli odori o un preventivo scrivici senza impegno. 

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https://www.arezio.it/ - Specifiche dello Strumento per l'Analisi delle Sostanze Volatili nei Materiali Riciclati: Naso Elettronico
Specifiche dello Strumento per l'Analisi delle Sostanze Volatili nei Materiali Riciclati: Naso Elettronico
Analisi Odori

Strumento da laboratorio per la valutazione analitica delle sostanze volatili nei materiali riciclati da post consumo e nei prodotti costruiti con polimeri riciclati.Dati della macchina: Pacchetto GAS FlavourSpec® GAS4400-000-000 Spettrometro a mobilità ionica con pre-separazione cromatografica per misurare tracce di VOC in liquidi e solidi :  • Spettrometro per mobilità ionica (IMS) che include: sorgente radioattiva 3H (trizio) 300 MBq - al di sotto del limite di esenzione acc. alla direttiva EURATOM - nessuna licenza richiesta) - sistema aperto con deriva esterna del gas (N2, aria sintetica) • Colonna capillare gascromatografica • IMS riscaldato, colonna, iniettore • Iniettore per introduzione campione (splitless) • 2 unità EPC (Electronic Pressure Controller) per il controllo della deriva e del gas di trasporto Specifiche generali • Funzionamento autonomo - unità computer integrata nel sistema • Display TFT da 6,4 ”per la visualizzazione dei dati • Encoder rotativo a impulsi per l'immissione dei dati e il controllo dello strumento • Scheda madre con processore dual core (1,6 GHz) • Memoria flash (16 GB) • 2 interfacce i / o RS232 / USB / Ethernet • Adattatore da 3 mm (Swagelok) per l'introduzione del gas di deriva • Custodia 9 ”- dimensioni 449 x 435 x 177 mm • Alimentazione: 100-240 V AC esterno, 24V V DC / 8,3A connettore XLR interno • Consumo <200 Watt • Peso: 15,5 kg Caratteristiche operative • Visualizzazione della corsa di misura • Accesso a tutti i parametri rilevanti per lo sviluppo del metodo (temperatura, portate) • Interruttore controllato da firmware (+/-) della polarità dell'alta tensione • Compilazione di elenchi di sostanze (in base a deriva e tempo di eluizione) • Soglie di allarme regolabili • Funzionamento manuale e automatico incl. acquisizione / analisi dei dati • Sistema di purificazione per la pulizia • Scarico dati tramite porta USB GAS 4400-000-500 Pacchetto software per PC    • Visualizzatore analitico di laboratorio per • Visualizzazione dei dati • Organizzazione dei dati • Strumenti per l'analisi e l'esportazione dei dati • Controllo delle proprietà di misura • Plug-in: "Gallery-Plot", "Reporter", CSV-Export HT2000H Autocampionatore    • Autocampionatore per FlavourSpec 42 pos • Kit per FlavourSpec (193.420) LS N2GAS Generatore di azoto    • Generatore di azoto per FlavorSpec • Compressore d'aria PC (Lenovo)Software installato: tastiera inglese, risoluzione display full HD,Drive SSD WINDOWS 10 installatoCPU IntelPorta Ethernet RJ45

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