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Grigliato Erboso Carrabile in HDPE Riciclato e Riciclabile
Varie | Grigliati Erbosi Carrabili Ecosostenibili

Il grigliato erboso carrabile, in plastica riciclata, è costituito da moduli in polietilene ad alta densità (HDPE)  a disegno alveolare, ecocompatibile, adatto alla realizzazione di parcheggi, passaggi carrabili, vialetti ed aree di sosta.Le aree verdi dei centri urbani hanno un preciso scopo che va oltre quello estetico e ricreativo, infatti tali aree, a differenza di quelle pavimentate con cemento, asfalto o altri sistemi impermeabili, consentono la naturale infiltrazione dell’acqua meteorica nel terreno, attenuando così i fenomeni di allagamento che si verificano sempre più spesso nelle nostre città. Attraverso l'impego del grigliato erboso riciclato carrabile è possibile ottenere un consolidamento del terreno, con un prato che può essere immediatamente utilizzato dai veicoli e che necessita solo delle normali e regolari cure colturali. La superficie ricoperta dall’erba è pari a circa il 90% e concorre tutta al drenaggio dell’acqua piovana. Il grigliato riciclato e riciclabile consente elevati valori di resistenza alla compressione in funzione della tipologia del terreno sottostante, del sottofondo e dei relativi spessori. La pavimentazione realizzata con questo modulo riciclato non viene attaccata dai microrganismi presenti nel terreno, né dalle sostanze chimiche e/o fertilizzanti impiegate per la crescita e cura del manto erboso, inoltre, in virtù del materiale di cui è costituito, l’HDPE, l’elemento risulta anche resistente alle variazioni di temperatura, specialmente quelle più fredde, all’aggressione da parte degli agenti atmosferici ed è stabile all’esposizione ai raggi UV. Applicazioni • parcheggi e aree di sosta carrabili • passaggi e percorsi soggetti a traffico veicolare • fair ways di campi da golf • piste ciclabili e percorsi pedonali • vialetti ed aree a verde di piscine ed impianti polisportivi, ospedali, etc... • parco giochi • piazzole di sosta e rimessaggio roulotte e camper • piazzole per atterraggio elicotteri • aree di transito mezzi di soccorso • aree fieristiche ed espositive. Posa in opera La posa in opera risulta semplice e non richiede manodopera specializzata. Il grigliato erboso è leggero e dotato di un sistema ad incastro che, oltre a garantire una posa rapida e precisa, compensa, in parte, la naturale dilatazione lineare dell’elemento.Il grigliato erboso va posato per righe orizzontali da sinistra verso destra, partendo dall’alto verso il basso. I ganci per l’incastro, presenti su due lati, vanno rivolti verso destra e verso il basso. Per ottenere un miglior risultato finale è consigliabile: • livellare perfettamente la superficie di posa; • prevedere giunti di dilatazione perimetrali, distanziando di qualche centimetro la posa degli elementi da cordoli, marciapiedi, muri; • prevedere giunti di dilatazione centrali, nel caso di grosse superfici, evitando l’aggancio di un modulo con il successivo e lasciando uno spazio di 3 cm circa ogni 10 m lineari; • riquadrare la superficie ogni 10 m2 circa, sempre nel caso di estese superfici da ricoprire Caratteristiche tecniche: Base: cm. 40x40 Altezza: cm. 4,8 Materiale: HDPE riciclato Peso del pezzo: 900 gr. Resistenza alla compressione: 106 Ton/mq. Imballo: cm. 120x80x250 su pallet in legno N' pezzi per pallet: 300 Mq. per pallet: 48 Peso pallet: 280 Kg. Colori: verde, grigio e sabbia Articoli CorrelatiAUTOBLOCCANTE PER PAVIMENTI IN PVC RICICLATO VERNICIABILECERTIFICAZIONI SUI MASSELLI AUTOBLOCCANTI IN PVC RICICLATI PER PAVIMENTAZIONIPERCHÉ SCEGLIERE I MASSELLI IN PVC RICICLATO INVECE DI QUELLI IN CEMENTO?MASSELLI IN PVC RICICLATO: COME PROGETTARE PISTE CICLABILI SOSTENIBILI

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https://www.arezio.it/ - Perché Scegliere i Masselli in PVC Riciclato invece di quelli in Cemento?
Perché Scegliere i Masselli in PVC Riciclato invece di quelli in Cemento?
Varie | Masselli in PVC Riciclato

Molte scelte di carattere fondamentale, vengono troppo spesso fatte facendo una comparazione matematica di prezzo, tra due elementi presi in considerazione che sembrerebbero, apparentemente, avere le stesse caratteristiche e le stesse funzioni.Nel campo dell’edilizia, attività che ha un impatto ambientale importante e dove la circolarità dei prodotti utilizzati non è ancora entrata a pieno regime, molto spesso si confrontano due prodotti da utilizzare solo sulla base del prezzo, scegliendo, spesso, quello più basso. Tra il massello carrabile in cemento e quello in PVC riciclato la decisione di posare quello più economico, spesso quello in cemento, viene dalla convinzione che i due prodotti siano sostituibili e che abbiamo le stesse funzioni tecniche e di durabilità. Per quanto il costo dei due prodotti sia mediamente vicino tra i due, la scelta dell’utilizzo del più economico crea un’apparente risparmio, ma in realtà il costo al metro quadro negli anni dell’elemento in cemento può essere decisamente superiore a quello in PVC riciclato. Nella decisione ponderata tra un prodotto e un altro, la sola variabile del prezzo non può condizionare l’acquisto, in quanto lo si può prendere, giustamente, in considerazione quando si sono analizzate e valutate anche economicamente tutte le altre differenze. Vediamone alcune: • Il massello in PVC riciclato ha un peso al mq. inferiore a quelli in cemento. Ogni progettista dovrebbe tenere in considerazione il maggior impatto ambientale che un numero maggiore di trasporti, a parità di superficie posata, incide sul conteggio della carbonizzazione.• Il massello in PVC non subisce danni causati dal sale stradale, danni che si ripercuotono nei masselli in cemento con costi di manutenzione negli anni importanti. • Il massello in PVC è un piano isolato dal punto di vista elettrico e può essere usato anche in contesti industriali in cui la corrente dispersa potrebbe essere un pericolo. • Il massello in PVC ha un buon valore di flessione, questo permette al prodotto di assorbire piccole e medie imperfezioni del sottofondo senza rompersi. • Il massello in PVC ha un costo di posa decisamente ridotto rispetto alla pavimentazione in masselli autobloccanti in cemento, in quanto la stratificazione di cui ha bisogno, su terreno compatto, riguarda solo 5 cm. di sabbia. Questo incide anche sull’impatto ambientale dei trasporti della materia prima che sono decisamente a sfavore del massello in cemento. Inoltre ha una posa intuitiva e comoda, tipica del fai da te, così da permettere a chiunque di creare le pavimentazioni richieste. • Il massello in PVC si taglia facilmente con un flessibile non professionale o una sega, quello in cemento ha bisogno di attrezzature con lame diamantate di livello professionale. • Il massello in PVC è composto di rifiuti plastici derivati dalla lavorazione dei cavi elettrici, che vengono triturati, selezionati ed estrusi, contribuendo alla piena circolarità della materia prima. Inoltre il massello in PVC posato, a fine vita, può essere nuovamente riciclato. Ogni pavimentazione fatta con il massello in PVC contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti che produciamo quotidianamente. • Il massello in PVC è impermeabile, questo comporta un minor rischio di rottura nei cicli di gelo e disgelo. • Il massello in PVC, in quanto non poroso, non può macchiarsi con oli o carburanti che possono perdere i mezzi di trasporto, cosa che succede in modo indelebile con la pavimentazione porosa in cemento. Le macchie di gasolio, olio o benzina rimangono in modo permanente nelle superfici cementizie, mentre quelle fatte su un massello in PVC riciclato possono essere facilmente lavate con un getto di acqua a pressione. • Il massello tradizionale è normalmente composto da cemento, il quale deriva dalla lavorazione di pietre naturali per escavazione, subendo poi un processo di cottura che impiega energia fossile in grandissima quantità. Il cemento viene abbinato alla sabbia per costituire un impasto cementizio, sabbia che deriva dall’escavazione di terreni o dragando i fiumi, consumando in modo irreparabile le risorse naturali. Il terzo elemento necessario per produrre i masselli in cemento è l’acqua, che incide, normalmente, per una percentuale superiore al 40% per grammo di cemento utilizzato. Quindi l’impatto ambientale di un metro quadrato di masselli in cemento è incredibilmente superiore a uno in PVC riciclato. • Per quanto riguarda la resistenza a compressione, carrabilità, alla torsione degli pneumatici, la reazione al fuoco, alla bruciatura di sigaretta e di scivolosità, i due prodotto sono mediamente equivalenti. Alla luce di questi dati, la comparazione dei prezzi tra un massello in PVC riciclato e uno in cemento deve tener conto di tutti questi punti, che contabilizzati, economicamente e moralmente, portano il massello in PVC ad un costo complessivo decisamente inferiore a quello in cemento o a una pavimentazioni con asfalto. Articoli correlati:PAVIMENTAZIONI STRADALI SOSTENIBILI CON MASSELLI IN PVC RICICLATOAUTOBLOCCANTE PER PAVIMENTI IN PVC RICICLATO VERNICIABILECERTIFICAZIONI SUI MASSELLI AUTOBLOCCANTI IN PVC RICICLATI PER PAVIMENTAZIONIMASSELLI IN PVC RICICLATO: COME PROGETTARE PISTE CICLABILI SOSTENIBILIGRIGLIATO ERBOSO CARRABILE IN HDPE RICICLATO E RICICLABILE

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Masselli in PVC Riciclato: Come Progettare Piste Ciclabili Sostenibili
Varie | Masselli in PVC Riciclato

Il problema della tutela dell’ambiente è un argomento ormai del tutto trasversale nella nostra vita e, ad ogni livello di responsabilità e competenze, la riduzione dell’impatto dell’uomo sull’ecosistema è da tenere in evidenza.Le città e le aree di collegamento tra di esse stanno vivendo una trasformazione nel campo della mobilità sostenibile, spingendo in modo deciso verso l’utilizzo della bicicletta. Proprio in epoca di pandemia si è verificato una riscoperta del mezzo a pedali, attività che assume in sé fattori che non sono solo di carattere sociale, urbanistico o ambientale, ma sposa quei principi della “slow life”, cioè un approccio più naturale e rilassato alla vita, dove al tempo è dato il giusto valore, non consumato ma vissuto. L’utilizzo della bicicletta ha fatto riscoprire un sistema di mobilità più salutare, più partecipativa verso l’ambiente attraversato e una forma di ritrovata familiarità e convivialità tra le persone. Per seguire questa nuovo approccio alla mobilità sostenibile si devono creare e migliorare percorsi che siano espressamente dedicati al traffico per le biciclette, attraverso progetti che tengano in considerazione i principi della sostenibilità e dell’economia circolare. Per questo, in fase di progettazione tecnica, si dovrebbe tenere presente l’impiego di materiali che possano dare un contributo all’ambiente, alla riduzione dei rifiuti e alla riciclabilità degli elementi a fine vita. Per quanto riguarda il pavimentato stradale delle piste ciclabili in aree urbane o di collegamento tra una città e l’altra, la tendenza è di non utilizzare materiali che abbiano creato un impatto ambientale già nella loro costituzione prima del loro utilizzo, come asfalti o masselli in cemento, le cui materie prime derivano dalle risorse naturali, ma di utilizzare elementi che derivano dal riciclo dei materiali plastici. Uno di questi è il massello autobloccante realizzato in PVC riciclato, la cui materia prima è costituita dallo scarto delle lavorazioni dei cavi elettrici, dai quali si separa il rame e le guaine in plastica. Queste guaine vengono recuperate, selezionate, riciclate e trasformate in materia prima per realizzare manufatti carrabili ad incastro monolitico adatti alle pavimentazioni stradali e ciclo-pedonabili. Una pavimentazione fatta con i masselli autobloccanti riciclati in PVC sposa pienamente i principi dell’economia circolare, cioè l’utilizzo dei rifiuti lavorati in sostituzione di materie prime naturali per evitare l’impoverimento del pianeta. La pavimentazione in masselli autobloccanti in PVC riciclato ha una lunga durata, rimane flessibile nell’esercizio, non crea buche, non subisce degradazione a causa dei sali stradali, è leggera e con una economica posa fai da te, non si macchia in quanto non assorbe oli o sostanze inquinanti, è lavabile, non scivolante e verniciabile. Inoltre la sostituzione di singoli pezzi della pavimentazione e semplicissima ed economica, in quanto si sostituisce velocemente il massello autobloccante senza creare un’interruzione della viabilità per la manutenzione. Articoli correlati: Autobloccante per Pavimenti in PVC Riciclato VerniciabileCertificazioni sui Masselli Autobloccanti in PVC Riciclati per PavimentazioniPerché Scegliere i Masselli in PVC Riciclato invece di quelli in CementoPavimentazioni Stradali Sostenibili con Masselli in PVC RiciclatoGrigliato Erboso Carrabile in HDPE Riciclato e Riciclabile

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https://www.arezio.it/ - Granuli Riciclati in EPDM (Gomma) 0,8-2,5 mm
Granuli Riciclati in EPDM (Gomma) 0,8-2,5 mm
Varie | EPDM

Produzione di granuli in EPDM (gomma) riciclato proveniente dalla lavorazione degli pneumatici a fine vita che vengono raccolti, triturati, divisi dalle carcasse in metallo e ridotti ad una granulometria adatta all'estrusione di nuovi prodotti.Caratteristiche tecniche:Granulometria: 0,8 - 2,5 mm.% di acciaio libero: 0% di tessile libero: 0,25% di altre impurità: 0Imballi: BB 1200 kg.

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Autobloccante per Pavimenti in PVC Riciclato Verniciabile
Varie | Masselli in PVC Riciclato

Massello autobloccante realizzato in PVC riciclato proveniente dal recupero delle guaine dei cavi, adatto alla creazione di pavimentazione da esterno carrabili, colorate e isolate elettricamente. Con questo autobloccante riciclato si possono realizzare aree urbane ecocompatibili, adatte al traffico veicolare, anche pesante, in quanto il prodotto ha una grande resistenza allo schiacciamento, alla torsione impressa dalle ruote degli automezzi quando fanno manovra, stabili in quanto hanno una forma ad incastro, non soggette alle rotture per lo sbalzo di temperature, colorabili attraverso vernici acriliche per materie plastiche.I vantaggi del prodotto: Costi inferiori di trasporto in quanto pesa meno di un autobloccante in cemento per m2 Facile posa in quanto ha una forma ad incastro Maggiore portata dinamica rispetto ad un autobloccante in cemento e maggiore durata Ecologico in quanto è fatto al 100% con scarti proveniente dal riciclo dei cavi Crea una superficie isolata elettricamente in quanto il PVC è un materiale isolante Resistente a oli e acidoSi lava e si sgrassa facilmente con getti di acqua e detersivoAntiscivolo Adatto per le stalle degli animali in quanto facilmente lavabile e isolante Impiego del prodotto:Pavimentazioni di officine industriali Parcheggi Aree di transito veicoli Parcheggi sopraelevati Rampe inclinate di movimento pedonale e per i veicoli Tetti piatti TerrazziCertificazioni: Resistenza all'abrasione Resistenza alla flessione Resistenza alla compressione con riduzione degli spessori Valore di penetrazione del manufatto in tempi differenti Scivolosità con metodo BCRA Stabilità dimensionale Impronta residua Conduttività termica apparente Resistenza elettrica: isolamento superficiale Resistenza elettrica: isolamento attraverso lo spessore del materiale Resistenza alla bruciatura di sigaretta Reazione al fuoco Analisi eluatoPosa dei masselliIl piano sottostante deve essere ben rullato e compattato, non si devono presentare avvallamenti o buche. Se il fondo è fatto di materiale in ghiaietto o sabbia mista è consigliabile stendere uno strato di geotessuto da 300 gr. al mq. per separare il sottofondo con lo stato di sabbia superiore. Questa sarà composta con una granulometria fine per uno spessore di 5 cm. Se il sottofondo è uniforme e compatto lo strato di geotessuto è evitabile. Una volta posata la sabbia si sistemano i masselli seguendo gli incastri e completando la superficie da pavimentare.In corrispondenza dei cordoli è possibile tagliare la parte eccedente del massello con un semplice flessibile elettrico.A questo punto il pavimento è pronto oppure può essere verniciato secondo i propri desideri.Imballi: Mq. per bancale: 15 Mq. di prodottoPeso del bancale: 950 Kg.Altezza del massello: 6,2 cm.Superficie: liscia o bugnataVedi le certificazioni del prodottoVedi le applicazioniVedi comparazioni con il massello in cementoVedi utilizzo stradaleVedi il grigliato erboso carrabile

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https://www.arezio.it/ - Certificazioni sui Masselli Autobloccanti in PVC Riciclati per Pavimentazioni
Certificazioni sui Masselli Autobloccanti in PVC Riciclati per Pavimentazioni
Varie | Masselli in PVC Riciclato

Il massello in PVC riciclato è un prodotto che sposa pienamente il concetto di economia circolare in quanto la materia prima che lo costituisce viene dal recupero delle guaine dei cavi elettrici. Questo materiale viene selezionato, macinato e avviato all’impianto di produzione dei masselli.Un elemento costruttivo dalla forma ad incastro che permette di creare pavimentazioni portanti per il traffico veicolare senza pesare sulla bilancia della sostenibilità ambientale attraverso l’uso di risorse naturali come gli inerti o i materiali estrattivi che costituiscono il cemento. Inoltre contribuisce alla riduzione dei rifiuti plastici nell’ambiente in quanto il PVC morbido recuperato viene utilizzato al 100% nel prodotto finito. Quando si parla di prodotto riciclato bisogna ricordare che oltre ad assicurare la circolarità delle materie prime di scarto, il massello autobloccante a fine vita, rimane una materia prima importante e quindi sarà nuovamente riciclato senza creare rifiuti. Inoltre le caratteristiche tecniche del prodotto realizzato sono di notevole valenza in quanto hanno delle caratteristiche costruttive estremamente importanti nell’ottica di una pavimentazione carrabile o pedonale che altri materiali tradizionali non hanno.Per le caratteristiche tecniche e i sistemi di impiego e posa vi rimando all’articolo specifico. In questa sede trattiamo le certificazioni che il prodotto ha raggiunto attraverso tests ufficiali presso il Politecnico di Torino, l’Istituto Galileo Ferraris di Torino e il Ministero dell’Interno: Resistenza all’abrasione (norma UNI 8298/9) mediante abrasimetro Taber: • Valore medio di perdita di massa 370 mg. Mola abrasiva tipo CS10 caricata con 10N • Valore medio di perdita di massa 442 mg. Mola abrasiva tipo CS17 caricata con 10N • Valore medio di perdita di massa 472 mg. Mola abrasiva tipo H.22 caricata con 10N • Valore medio di perdita di massa 576 mg. Mola abrasiva tipo H.18 caricata con 10N Resistenza alla flessione (punti 3.1 e 3.2 del DM 3/6/68) • Valore medio di resistenza a flessione 2,17 N/mm2 Resistenza a compressione, rilevando il carico applicato in corrispondenza delle deformazioni verticali del 10% e del 20% dello spessore iniziale dei provini, nonché al verificarsi delle prime fessurazioni e del collasso: • Riduzione di spessore del 10% = (104,58KN -9 6,6KN – 80,10 KN) • Riduzione di spessore del 20% = (173,40 KN – 170,10 KN – 155,37 KN) • Carico di fessurazione = (236,40 KN – 228,12 KN – 228,12 KN) • Carico di Collasso = (303,54 KN – 295, 80 KN – 256,26 KN) Penetrazione dopo 1 minuto a 25 °C (UNI 5574/3.5) • Valore medio della penetrazione 1,08 mm. Penetrazione dopo 10 minuti a 25 °C (UNI 5574/3.5) • Valore medio della penetrazione 1,355 mm. Penetrazione dopo 30 secondi a 45 °C (UNI 5574/3.5) • Valore medio della penetrazione 1,075 mm. Scivolosità con metodo BCRA, riferimento legge n°13 D:M: 14/6/89 n° 236 per la misurazione del coefficiente di attrito dinamico, valore prescritto > 0,4: • Elemento scivolante di cuoio asciutto: 0,585 • Elemento scivolante in gomma su pavimento bagnato: 0,78 Stabilità dimensionale UNI 5574 (variazioni dimensionali %) misurate su due direzioni ortogonali dopo 6 ore a 80 °C: • Prima direzione +0,178 / -0,666 / -0,079 • Seconda Direzione -0,477 / -1,113 / -0,154 • Prima direzione +0,596 / -1,067 / 0,436 • Seconda direzione +584 / -0,499 / -0,651 Impronta residua UNI 5574- 3.7 alla temperatura di 25 °C: • Valore medio impronta residua 0,52 mm. Conduttività termica apparente UNI 7745: • Lamda 0,141 W (mK) Resistenza elettrica – Isolamento superficiale CEI 64,4 (1973) Temperatura 21 °C e umidità 30%:• Misura 1 < 2x10 (12°) Ohm • Misura 2 > 2x10 (12°) Ohm • Misura 3 < 3x10(12°) Ohm Resistenza elettrica – Isolamento attraverso lo spessore del materiale CEI 64.4 (1973) Temperatura 21 °C e umidità 30%:• Misura 1 < 5x11 (11°) Ohm • Misura 2 > 3x10 (11°) Ohm • Misura 3 < 3x10 (11°) Ohm Resistenza alla bruciatura di sigaretta UNI 8298/7 con effetti indotti: • Sigaretta 1: carbonizzazione e rigonfiamento 0,30 mm. medio = Tempo T0 autospegnimento / 671 / autospegnimento • Sigaretta 2: carbonizzazione e rigonfiamento 0,35 mm. medio = Tempo T0 675 / 665 / 660 • Sigaretta 3: carbonizzazione e rigonfiamento 0,37 mm. medio = Tempo T0 690 / 748 / 705 Reazione al fuoco e omologazione per la prevenzione agli incendi rilasciata dal Ministero dell’Interno: • Metodo CSE RF 2/75/A: Categoria 1 (uno) • Metodo CSE RF 2/77: Categoria 1 (uno) Sulla base dei risultati delle prove il prodotto è assegnabile alla classe di reazione al fuoco 1 (uno) Analisi sull’Eluato Allegato 3 del D.M. 22/1/1998:• Rame Cu mg/l: media prove 0,05 • Zinco Zn mg/l: media prove 3 • Piombo Pb mg/l: media prove 50 Articoli correlati:Autobloccante per Pavimenti in PVC Riciclato VerniciabileMaselli in PVC Riciclato: Come Progettare Piste Ciclabili SostenibiliPavimentazioni Stradali Sostenibili con Masselli in PVC RiciclatoPerché Scegliere i Masselli in PVC Riciclato invece di quelli in Cemento?Grigliato Erboso Carrabile in HDPE Riciclato e Riciclabile

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https://www.arezio.it/ - Dai Rifiuti all’Economia Circolare Attraverso la Storia. eBook (IT)
Dai Rifiuti all’Economia Circolare Attraverso la Storia. eBook (IT)
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Versione Italiana. A volte capita di essere convinti che alcuni processi, alcuni prodotti o alcuni servizi siano frutto di scoperte recenti, che alcuni filoni di pensiero come il riciclo, la green economy, l’economia circolare, le energie rinnovabili o la funzione della plastica, tra sostenitori e contrari, siano nati negli ultimi anni. Tutto sembra così vicino nel tempo, i mari inquinati dalla plastica, la spazzatura nelle strade, la raccolta differenziata che non funziona come dovrebbe, il riscaldamento globale, il traffico veicolare e le caldaie a combustione fossile che ammorbano l’aria, la speranza dell’idrogeno, del vento e del sole per un’energia più pulita e per la lotta all’innalzamento delle temperature del pianeta.I media, i social, la gente parlano dei cambiamenti climatici, della razionalizzazione dell’uso dei prodotti, di riuso e del rifiuto del monouso, di mobilità sostenibile, di un’alimentazione meno sbilanciata verso la carne, di forestazione per il bilanciamento carbonico, di desertificazione e di sconvolgimenti degli habitat naturali con la conseguenza della nascita di nuovi ceppi virali non conosciuti che minacciano l’uomo. Un bombardamento di notizie, concentrate, che sembrano nate tutte insieme, sviluppandosi come un intreccio di anelli collegati tra loro che rafforzano il nostro senso di inquietudine. Tra speranze e angosce cerchiamo di capire l’evoluzione dell’intreccio tra ambiente-consumi-produzione-energia-rifiuti-alimentazione, come se nessuno prima di oggi si fosse accorto quanto la corretta gestione di queste fasi siano indispensabili per il nostro futuro e quello dei nostri figli. Ma nulla come in questo periodo sembra sicuro, nulla sembra avere un’evoluzione dal passato che ci faccia capire come affrontare il futuro in base alle esperienze di chi ci ha preceduto, tutto sembra nuovo e sconosciuto. Ma è forse il carico di notizie che pervade la nostra vita quotidiana in cui non abbiamo a volte il tempo di approfondire e soppesare le cose, che ci fa pensare che non esista un passato e tutto accada oggi. In realtà ci sono molte cose nella nostra vita che nonostante ci sembrino recenti o relativamente nuove o addirittura solo abbozzate e di cui aspettiamo l’arrivo come la risoluzione a problemi attuali, in realtà, nella maggior parte delle volte sono note ai percorsi storici. Magari sono state abbozzate, utilizzate poi abbandonate e poi riprese, erano acerbe e oggi possono ritornare vigorosamente grazie ai progressi tecnologici, fuori tempo allora e adesso attuali, non essenziali nel passato ma utili oggi. Stiamo parlando di scoperte scientifiche, di materiali indispensabili, di processi industriali innovativi, di iniziative a protezione dell’ambiente, di economia sostenibile e di attenzione all’ambiente, in un periodo storico in cui niente di tutto questo era considerato importante veramente, ma che ha segnato un inizio, attraverso uomini lungimiranti e fuori dal comune che, caparbiamente, hanno messo un piccolo seme che ha fatto fiorire, a distanza di anni o secoli, una continuità con i tempi moderni. In questo libro partiamo da lontano, dal periodo medioevale, per legare il nostro presente con il nostro passato e, attraverso personaggi che operavano in settori completamente diversi tra loro, risaliamo la china degli anni, fino ai giorni nostri, con quello che sembra ancora per noi il futuro: l’idrogeno. Non è un libro di storia, ma un racconto ad episodi, liberamenti tratti dalla vita e dal lavoro di personaggi famosi o completamente sconosciuti, raccontati in base al contributo che hanno dato al progresso, piccolo o grande, ma sempre innovativo e utile ancora oggi per la nostra vita. Molti altri personaggi potranno seguire, tutti accumunati dalla certezza che oggi ci troviamo dove l’uomo ha voluto essere, nel bene e nel male, e che nulla nasce per caso, improvvisamente. Il libro è disponibile nella versione Italiana su Amazon e su Google in versione eBook oppure nella versione PDF scrivendoci un'email. Vedi altri titoli

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Dai Rifiuti all’Economia Circolare Attraverso la Storia. eBook (Eng)
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Versione Inglese. A volte capita di essere convinti che alcuni processi, alcuni prodotti o alcuni servizi siano frutto di scoperte recenti, che alcuni filoni di pensiero come il riciclo, la green economy, l’economia circolare, le energie rinnovabili o la funzione della plastica, tra sostenitori e contrari, siano nati negli ultimi anni.Tutto sembra così vicino nel tempo, i mari inquinati dalla plastica, la spazzatura nelle strade, la raccolta differenziata che non funziona come dovrebbe, il riscaldamento globale, il traffico veicolare e le caldaie a combustione fossile che ammorbano l’aria, la speranza dell’idrogeno, del vento e del sole per un’energia più pulita e per la lotta all’innalzamento delle temperature del pianeta. I media, i social, la gente parlano dei cambiamenti climatici, della razionalizzazione dell’uso dei prodotti, di riuso e del rifiuto del monouso, di mobilità sostenibile, di un’alimentazione meno sbilanciata verso la carne, di forestazione per il bilanciamento carbonico, di desertificazione e di sconvolgimenti degli habitat naturali con la conseguenza della nascita di nuovi ceppi virali non conosciuti che minacciano l’uomo. Un bombardamento di notizie, concentrate, che sembrano nate tutte insieme, sviluppandosi come un intreccio di anelli collegati tra loro che rafforzano il nostro senso di inquietudine. Tra speranze e angosce cerchiamo di capire l’evoluzione dell’intreccio tra ambiente-consumi-produzione-energia-rifiuti-alimentazione, come se nessuno prima di oggi si fosse accorto quanto la corretta gestione di queste fasi siano indispensabili per il nostro futuro e quello dei nostri figli. Ma nulla come in questo periodo sembra sicuro, nulla sembra avere un’evoluzione dal passato che ci faccia capire come affrontare il futuro in base alle esperienze di chi ci ha preceduto, tutto sembra nuovo e sconosciuto. Ma è forse il carico di notizie che pervade la nostra vita quotidiana in cui non abbiamo a volte il tempo di approfondire e soppesare le cose, che ci fa pensare che non esista un passato e tutto accada oggi. In realtà ci sono molte cose nella nostra vita che nonostante ci sembrino recenti o relativamente nuove o addirittura solo abbozzate e di cui aspettiamo l’arrivo come la risoluzione a problemi attuali, in realtà, nella maggior parte delle volte sono note ai percorsi storici. Magari sono state abbozzate, utilizzate poi abbandonate e poi riprese, erano acerbe e oggi possono ritornare vigorosamente grazie ai progressi tecnologici, fuori tempo allora e adesso attuali, non essenziali nel passato ma utili oggi. Stiamo parlando di scoperte scientifiche, di materiali indispensabili, di processi industriali innovativi, di iniziative a protezione dell’ambiente, di economia sostenibile e di attenzione all’ambiente, in un periodo storico in cui niente di tutto questo era considerato importante veramente, ma che ha segnato un inizio, attraverso uomini lungimiranti e fuori dal comune che, caparbiamente, hanno messo un piccolo seme che ha fatto fiorire, a distanza di anni o secoli, una continuità con i tempi moderni. In questo libro partiamo da lontano, dal periodo medioevale, per legare il nostro presente con il nostro passato e, attraverso personaggi che operavano in settori completamente diversi tra loro, risaliamo la china degli anni, fino ai giorni nostri, con quello che sembra ancora per noi il futuro: l’idrogeno. Non è un libro di storia, ma un racconto ad episodi, liberamente tratti dalla vita e dal lavoro di personaggi famosi o completamente sconosciuti, raccontati in base al contributo che hanno dato al progresso, piccolo o grande, ma sempre innovativo e utile ancora oggi per la nostra vita. Molti altri personaggi potranno seguire, tutti accumunati dalla certezza che oggi ci troviamo dove l’uomo ha voluto essere, nel bene e nel male, e che nulla nasce per caso, improvvisamente. Il libro è disponibile nella versione Italiana e Inglese su Amazon in versione eBook oppure nella versione PDF scrivendo a info@arezio.itVedi Altri titoli

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LDPE da Post Consumo. Come Ridurre le Imperfezioni. eBook
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Come ridurre le imperfezioni nella produzione di film in LDPE fatti con granulo da post consumo . Versione Italiana. L’eBook affronta, nello stile della dispensa tecnica, tutta la filiera produttiva di un granulo in LDPE da post consumo partendo dalle fasi di raccolta del film sotto forma di scarto, e seguendo un percorso illustrativo nelle varie fasi di lavorazione : selezione, triturazione, lavaggi, densificazione, granulazione, insaccatura, tests di laboratorio, ricette produttive e impiego in filmatura.Vengono evidenziate le peculiarità e i principali errori da evitare nella produzione del granulo e in quella del prodotto finito, si affrontano i limiti produttivi in termini qualitativi della materia prima proveniente dal post consumo, si dà importanza alla conoscenza della qualità del granulo attraverso le prove di laboratorio, si consigliano ricette per ottenere un film che abbia un buon rapporto qualità/costi. L’indice degli argomenti trattati è il seguente: INTRODUZIONE L’USO DELLA MATERIA PRIMA RIGENERATA E’ SOLO MARKETING? LA FILIERA DELLA RACCOLTA DEL FILM IN LDPE LA LAVORAZIONE DELL’INPUT IN LDPE DA POST CONSUMO DENSIFICAZIONE ED ESTRUSIONE DELL’LDPE INSACCATURA E STOCCAGGIO DEL GRANULO CLASSIFICAZIONE DEL GRANULO UTILIZZO DEL GRANULO DA POST CONSUMO PER FILMATURA CREAZIONE DI COMPOUNDS CON LDPE DA ALTRE FONTI CONCLUSIONI Se desiderate acquistare l’eBook potete farlo seguendo tre opzioni: – Inviando un’email chiedendo l’invio del PDF del libro – tramite Amazon Vedi altri titoli

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eBook: LDPE da Post Consumo
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Versione Inglese. Come ridurre le imperfezioni nella produzione di film in LDPE fatti con granulo da post consumo L’eBook affronta, nello stile della dispensa tecnica, tutta la filiera produttiva di un granulo in LDPE da post consumo partendo dalle fasi di raccolta del film sotto forma di scarto, e seguendo un percorso illustrativo nelle varie fasi di lavorazione : selezione, triturazione, lavaggi, densificazione, granulazione, insaccatura, tests di laboratorio, ricette produttive e impiego in filmatura. Vengono evidenziate le peculiarità e i principali errori da evitare nella produzione del granulo e in quella del prodotto finito, si affrontano i limiti produttivi in termini qualitativi della materia prima proveniente dal post consumo, si dà importanza alla conoscenza della qualità del granulo attraverso le prove di laboratorio, si consigliano ricette per ottenere un film che abbia un buon rapporto qualità/costi. L’indice degli argomenti trattati è il seguente: INTRODUZIONE L’USO DELLA MATERIA PRIMA RIGENERATA E’ SOLO MARKETING? LA FILIERA DELLA RACCOLTA DEL FILM IN LDPE LA LAVORAZIONE DELL’INPUT IN LDPE DA POST CONSUMO DENSIFICAZIONE ED ESTRUSIONE DELL’LDPE INSACCATURA E STOCCAGGIO DEL GRANULO CLASSIFICAZIONE DEL GRANULO UTILIZZO DEL GRANULO DA POST CONSUMO PER FILMATURA CREAZIONE DI COMPOUNDS CON LDPE DA ALTRE FONTI CONCLUSIONI Se desiderate acquistare l’eBook potete farlo seguendo tre opzioni: – Inviando un’email a: info@arezio.it chiedendo l’invio del PDF del libro – tramite Amazon al link Vedi altri titoli

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Ambiente ed Economia Circolare. eBook.(Versione Italiana)
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Ambiente ed economia circolare sono due lati della stessa medaglia. Non esiste un concetto di ambiente ed ecosistema sostenibile se non riusciamo a realizzare un processo di gestione circolare dei rifiuti che produciamo ed un uso massiccio delle energie rinnovabili.Immaginiamo un grande motore che viene alimentato dalle nostre azioni attraverso una catena di congiunzione che genera la nostra vita. Senza energia non possiamo vivere, ma questo motore deve essere alimentato da azioni della nostra vita che permettano e giustifichino, nel tempo, l'esistenza del circuito. Le azioni sono rappresentate dal un corretto approccio alla gestione dei rifiuti secondo il concetto delle 4R, ridurre, riuso, riciclo e recupero, e dall'uso incondizionato delle fonti di energia rinnovabili. Ma cosa vogliono dire nel concreto queste 4R? Ridurre Parte dal concetto di eliminare ciò che potrebbe esser superfluo, ad esempio cercare di acquistare prodotti senza imballo, come i detersivi sfusi o l’acqua minerale dai distributori comunali. In altri casi significa scegliere i prodotti che abbiano un imballo totalmente riciclabile in mono plastica (cioè evitare confezioni di prodotto con plastiche multistrato) o in legno o in carta non plastificata o in vetro o in metallo, tutti riciclabili. Riuso Il concetto del riuso avremmo dovuto già impararlo dai nostri nonni e dai loro antenati, i quali riutilizzavano tutto quello che era possibile fino al naturale sfinimento dei materiali. Un vestito usato o “fuori moda” (concetto moderno al quanto discutibile se gli viene attribuito troppo peso) non va gettato nella spazzatura, ma messo nei cassonetti di raccolta per i vestiti, con i quali molte associazioni daranno da vestire a chi non si può permettere di comprarli. Possono anche diventare stracci per la polvere o per altri usi. I sacchetti di plastica, una volta ricevuti dal commerciante, possono essere riutilizzati in molti modi, così quelli di carta. La cassetta di legno o di plastica della frutta può servire in cantina o in garage o in casa per fare ordine. Il flacone del detersivo può essere utilizzato riempiendolo nuovamente, come le bottiglie dell’acqua in vetro o in plastica. Sono solo banali esempi che però devono farci riflettere prima di buttare via un prodotto, perché ogni imballo recuperato riduce i rifiuti nell’ambiente e risparmia materie prime preziose. Riciclo E’ comprensibile che non tutto può essere riutilizzabile, quindi, quando decidiamo di trasformare un bene che non ci serve più in rifiuto, dobbiamo pensare che non stiamo buttando un oggetto inutile, ma una materia prima che può e deve esser riutilizzata per non pesare sull’ambiente. Quindi è importante separare la carta dal vetro, dalla plastica, dal metallo e dal legno, in modo che i centri di riciclo possano trasformarli in nuova materia prima. Se questa operazione non viene fatta, i materiali che potrebbero essere riciclati verranno considerati rifiuti non utilizzabili, quindi perduti, con un impatto ambientale negativo. Recupero Alla fine dei cicli virtuosi espressi come riduzione, riuso e riciclo, possono esistere frazioni di rifiuti non lavorabili e riutilizzabili secondo i canoni descritti. Ancora una volta nulla va perduto, perché i rifiuti non riciclabili possono prendere due strade: produrre energia elettrica e termica attraverso i moderni termovalorizzatori, oppure sottoporli al riciclo chimico che scompone i prodotti in frazioni originarie di polimeri, per esempio, per farli rinascere come una materia prima nuova. Tutte queste operazioni influiscono in modo meritevole sull’impatto ambientale, riducendo l’inquinamento dell’acqua, dell’aria e del terreno e facendo risparmiare risorse naturali esauribili. Un altro tassello imprescindibile a difesa dell’ambiente è rappresentato dall’utilizzo delle energie rinnovabili sotto qualunque forma: eolica, solare, geotermica, idraulica, fusione e marina. La crescita del loro utilizzo deve essere continua, sia nel settore civile che in quello industriale, perché risparmiare petrolio non solo riduce le emissioni in atmosfera che stanno strangolando il mondo, ma evitano conseguenze negative, collaterali, come la deforestazione, la distruzione degli ecosistemi naturali e dei mari. Infine, in questa grande catena in movimento che unisce tutti, l’ambiente deve avere un equilibrio corretto tra i bisogni dell’uomo e la tutela del clima. I cambiamenti climatici non si esprimono solo con il fastidio del caldo che disturba la nostra vita, per cui ci preoccupiamo di alzare il condizionatore, o vedendo alla televisione lo scioglimento delle calotte artiche come un documentario astratto che riempie le nostre giornate. Il riscaldamento globale porta siccità prolungate in alcune aree del pianeta, che crea carestie, migrazioni di massa verso i paesi meno esposti alle pressioni climatiche, facendo crescere tensioni ai confini tra i vari paesi, il traffico clandestino degli esseri umani, la diffusione di malattie pandemiche, le guerre per l’acqua, per il cibo e per i terreni rimasti fertili, gli incendi devastanti come quelli successi in Australia che uccidono, distruggono le foreste che ci danno ossigeno, gli animali e le attività agricole, portando la diffusione della povertà e la riduzione della produzione agricola, inoltre riduce il commercio internazionale ed aumenta l’insicurezza globale. Nel libro si sono voluti raccogliere degli articoli, pubblicati sul Web e declinati in pillole, per poter continuare questo ragionamento di correlazione tra ambiente, rifiuti, energia pulita, e le loro conseguenze se non si accelera su questi tre cardini della nostra vita. Le 30 pillole, per accendere le tue riflessioni, abbracciano in forme diverse e con notizie differenti, la catena indissolubile che muove la nostra vita, con la speranza che ognuno, riflettendo, veda la propria esistenza in un modo diverso e meno impattante. Versione in lingua Italiana L'eBook è possibile acquistarlo su Amazon  oppure in versione cartacea inviando una richiesta via email. Vedi altri titoli

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Aprire gli Occhi e Rialzare la Testa. La Tutela dell'Ambiente. eBook
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Aprire gli occhi e rialzare la testa. eBook. L’ eBook raccoglie le problematiche della tutela dell’ambiente. Il libro racconta episodi che sono realmente accaduti in merito all’inquinamento, allo sfruttamento ambientale, all’uso distorto delle risorse naturali disponibili, all’inerzia di una parte della popolazione mondiale, alle sperequazioni economiche in ambito ambientale tra la popolazione mondiale, agli omicidi degli ambientalisti attivi, al ruolo della comunicazione globale, alle attività dei movimenti ambientalisti e dei giovani, alla speranza della ricerca scientifica, al marketing ecologico e a tutti noi che dobbiamo trovare una nuova armonia con la natura.Versione in Lingua Italiana L’acquisto dell’ebook in versione PDF è possibile inviando un'email di richiesta o attraverso Amazon. Vedi altri titoli

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