L’EDUCAZIONE ALLA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE. LA CHIESA DIVENTA GREEN

Venerdì, 6 marzo 2020 | Ambiente
Marco Arezio - Consulente materie plastiche - L’educazione alla responsabilità ambientale. La chiesa diventa green

Come raccogliere i rifiuti e convertirli in sussidi per i poveri secondo il principio della sostenibilità ambientale.

Come raccogliere i rifiuti e convertirli in sussidi per i poveri secondo il principio della sostenibilità ambientale. La chiesa di tutto il mondo, spinta dalle indicazioni di Papa Francesco, si sta ponendo il problema di dare un sostanziale contributo attraverso corrette politiche comportamentali e di informazioni sul tema dell’ecologia, dello spreco e dei rifiuti.

Ci sono tanti campi in cui la chiesa sta lavorando, dai più visibili a quelli meno appariscenti o sotto gli occhi di tutti.

Tra quelli più visibili possiamo citare una scelta fatta dalla Chiesa d’Inghilterra che, in collaborazione con la ditta specializzata nell’abbigliamento ecclesiastico, Butler & Butler, ha lanciato la prima tonaca fatta in fibra di poliestere, creata al 100% con bottiglie di plastica riciclata.

Non si tratta di tessuti di ripiego ma di veri e propri prodotti di qualità elevata, soffici e morbidi che non hanno niente da invidiare a quelli tradizionali.

Ma l’indicazione da parte del vaticano circa un’educazione familiare alla responsabilità ambientale, tocca vari aspetti della vita dei fedeli:

– Evitare gli imballi in plastica non strettamente necessari

– Preoccuparsi di separare in modo corretto i rifiuti in casa

– Evitare gli sprechi alimentari

– Ridurre lo sfruttamento energetico

– Minimizzare la produzione di CO2 attraverso la mobilità necessaria

– Ridurre il consumo di acqua

Nei dibattiti e nelle funzioni religiose il rapporto tra l’uomo e la natura è tornato alla sua centralità, perduta nel tempo e cerca di recuperare un equilibrio, anche spirituale, tra l’ecosistema e la vita umana.

Ma le iniziative non finiscono qui. Tra quelle meno visibili, possiamo citare un’iniziativa del Pontefice, che, attraverso la collaborazione con i fondatori di Plastik Bank, società che ha messo a punto un sistema di raccolta della plastica riversata negli oceani, trasformandola poi in moneta, ha avviato iniziative di supporto economico agli indigenti.

Considerando che attualmente si conta che circa 9 milione di tonnellate annue di plastica finiscono negli oceani, per un po’ di tempo questa iniziativa sosterrà economicamente un gran numero di persone povere, in attesa che vengano adottate, finalmente, soluzioni ambientali più drastiche in modo che finisca questo scempio ecologico.

CONDIVIDI
Copyright © 2020 - Privacy Policy - Cookie Policy | Tailor made by eWeb