PRIMO CORSO PER ESPERTI DI ECONOMIA CIRCOLARE PER L'INDUSTRIA

Venerdì, 6 novembre 2020 | rNEWS
Marco Arezio - Consulente materie plastiche - Primo Corso per Esperti di Economia Circolare per l'Industria

L'interesse per l'economia circolare non è più espresso solo nei sogni o nelle buone intenzioni degli ambientalisti o dei cittadini comuni, ma è ormai diventata un'esigenza industriale da perseguire per dare una risposta alle richieste del mercato.

La stringente europea normativa sulle emissioni inquinanti e l'esigenza di produrre in modo sostenibile hanno fatto crescere, nel mondo del lavoro, la richiesta per nuove figure professionali specializzate. Come riporta la Repubblica in questo articolo il mondo del lavoro è in fermento per queste trasformazioni importanti.


Green e sostenibilità hanno numeri sempre più grandi: oltre 3 milioni di occupati. E ora si formano Expert in Circular Economy per l’industria

Sostenibilità, economia circolare, green. Non sono più tendenze o mode, ma nuovi paradigmi economici e sociali. Sulla loro crescita, che sarà spinta ancora di più dai grandi investimenti comunitari, si andranno a modellare diversi aspetti della società, a cominciare dalla formazione.

Intanto i numeri, del rapporto della Fondazione Symbola: gli italiani che lavorano nel green sono 3,1 milioni, 432mila imprese che negli ultimi 5 anni hanno investito sull’economia verde, crescita di occupazione green del 3,4% dal 2017 al 2018.

Secondo i numeri contenuti in un’indagine di LinkedIn, l'Italia è uno dei paesi migliori per una carriera nell'ambito dei 'green job', con Milano al 7° posto a livello mondiale per la concentrazione di professionisti della sostenibilità.

L'Europa ha registrato un aumento del 13% del numero di professionisti della sostenibilità durante l'ultimo anno, con una crescita del 7,5%, maggiore rispetto alla media globale. Anche la domanda di lavori legati alla sostenibilità è cresciuta del 49% dei posti di lavoro disponibili su LinkedIn per ruoli legati alla sostenibilità in Europa.

Per quanto riguarda il lavoro nell’economia circolare, l’Italia è seconda solo alla Germania, con 517.000 occupati contro 659.000. Le persone che nel nostro Paese vengono impiegate nei settori ‘circolari’ sono il 2,06% del totale, valore superiore alla media UE 28 che è dell’1,7% (fonte: Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia, realizzato da Circular Economy Network).

In uno scenario del genere, il mondo della formazione si sta ponendo il tema della creazione di figure professionali che siano coerenti con l’andamento del mercato. Soprattutto nell’applicazione dei concetti dell’economia circolare al mondo dell’industria.  

Da questa impostazione è nato il primo corso di formazione tecnica superiore per esperti di economia circolare per l’industria, promosso da ART-ER ( la Società Consortile dell'Emilia-Romagna, con l’obiettivo di favorire la crescita sostenibile della regione) nell’ambito del progetto europeo IFTS Circular Society.

Il mondo della formazione professionale è sempre più orientato alla sostenibilità ma la particolarità di questo corso, unico in Italia, è la creazione di una nuova figura professionale, quella del Tecnico per la Sostenibilità e l’Economia Circolare dei Processi Industriali con tanto di rilascio di Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore. Una figura sempre più richiesta dal mondo del lavoro.



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