SLOW LIFE: UN VIAGGIO LENTO CON I TRENI STORICI A VAPORE

Giovedì, 30 giugno 2022 | Slow Life
Marco Arezio - Consulente materie plastiche - Slow Life: Un Viaggio Lento con i Treni Storici a Vapore

Il piacere di vivere un’esperienza a misura d’uomo, dimenticandosi della meta.

Il progresso, la tecnologia, l’interconnessione, la velocità, la comodità, gli spazi per lavorare durante il viaggio, le aree dedicate per le riunioni, il ristorante, il bar, i bagni con i pulsanti, i biglietti immateriali, le poltrone elettriche, l’aria condizionata, la musica di fondo, il caffè portato da un addetto insieme al giornale e.. la puntualità.

I nuovi treni veloci sono imbattibili, hanno tutto quello che prima si trovava sugli aerei, sono pure a basso impatto ambientale, riducono le emissioni di CO2 e non perdi tempo guidando.

Ogni momento del tuo viaggio può essere impegnato per lavorare al computer, organizzare incontri con i clienti e i fornitori, aggiustare il discorso che si dovrai fare in azienda, finire i calcoli sui nuovi budget da presentare alla forza vendita.

Bisogna lavorare sodo perché, nonostante la grande distanza che mi separa dalla destinazione, il treno corre veloce, supera i 300 all’ora, quindi devo impegnare queste due ore che ho a disposizione per portarmi avanti con il lavoro.

Guardare fuori dal finestrino le bellezze del territorio che sto attraversando? Nooo, non ho tempo, ma poi chi le vede a questa velocità? Mi impazzirebbero gli occhi a seguire le case che passano, i campi coltivati pieni di colori, i contadini che raccolgono il granoturco, gli stormi di uccelli che volano giocando tra loro, le colline che sembrano muoversi scomposte all’orizzonte.

Sono tutte strisce indistinte, fatte di immagini che si sovrappongono, alternate al nero delle gallerie e agli abbagli di luce quando esci, troppo faticoso seguire quello che passa.

E poi, Il tempo è denaro e quindi investiamolo bene, finendo i calcoli che sto facendo e pensando a qualche buona idea da scrivere per il mio nuovo intervento al prossimo meeting.

Stanco, mi appoggio alla poltrona, il lavoro finito, mancano ancora una ventina di minuti all’arrivo e mi posso concedere un piccolo sonnellino, non prima di avere programmato la sveglia sul cellulare.

Lentamente scivolo in un sonno dolce, i ricordi mi portano indietro nel tempo, i profumi dei fiori e la brezza della campagna si mischiano ad un suono intermittente, regolare che si accompagna a un brusio ferreo, delicato, continuo, associato a piccole vibrazioni.

Un insieme di suoni, colori, aromi e movimenti, che mi fanno vivere un viaggio diverso, con il treno a vapore che sbuffa in testa al convoglio e una serie di carrozze lucide, color amaranto, che brillano al sole.

Seduti su poltroncine di velluto verde, con le porte strette tra i sedili e i finestrini che scorrono dall’alto verso il basso, per metà aperti, con l’aria che entra e rinfresca la carrozza, mi godo il movimento lento del treno che mi culla dolcemente.

Guardando dai finestrini tutt’attorno vedo la vita che anima la campagna, da lontano i campanili in mattoni con le rondini che volano intorno, scacciate dal suono delle campane che rompe l’aria allo scadere delle ore.

Passiamo sul fiume, con il treno che rallenta, come fosse una forma di rispetto per il peso che deve sopportare al suo passaggio.

Vedo l’acqua che scorre dolcemente e alcuni pesci che saltano fuori per rituffarsi, lasciando ampi cerchi sulla superficie.

Le persone dialogano tra loro, ogni tanto si sente qualche risata di bambini e un richiamo della madre, che li intima a non disturbare i vicini. Ma i viaggiatori non si curano delle risate, i bambini non disturbano e continuano a conversare.

Un’aria rilassata, con il viaggio che si fa contrada, piazza, mercato e osteria, dove la gente s’incontra, si racconta e vive.

Poi, d’un tratto una voce metallica annuncia l’arrivo del treno, troppo moderna per essere sul mio treno a vapore e, quindi, mi sveglio e torno alla realtà sul convoglio ad alta velocità che sta entrando in stazione.

Il sogno però non mi lascia, mi accompagna durante la discesa dal treno, con la gente che guadagna velocemente l’uscita senza rivolgerti la parola e senza gentilezze.

Ho voglia di vivere ancora questa avventura quindi mi prometto di informarmi sui treni storici, a vapore, che ancora sono in funzione, digitando sul mio smartphone treni storici per tornare nel passato.

Traduzione automatica. Ci scusiamo per eventuali inesattezze. Articolo originale in Italiano.

Foto FS



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