WALLACE HUME CAROTHERS: IL TRISTE INVENTORE DEL NYLON PA 6.6

Martedì, 8 febbraio 2022 | Storia
Marco Arezio - Consulente materie plastiche - Wallace Hume Carothers: Il Triste Inventore del Nylon PA 6.6

Il Triste Inventore del Nylon PA 6.6.

Wallace Hume Carothers nacque negli Stati Uniti il 27 Aprile 1896 da una famiglia modesta il cui padre faceva il maestro di scuola.

Riuscì tuttavia ad andare all’università dell’Illinois ed a laurearsi nel 1924 in filosofia e nel 1928 in chimica, laurea che gli aprì le porte ad una brillante carriera nel mondo della nuova chimica.

Appena terminati gli studi fu subito assunto dalla ditta Du Pont, in qualità di direttore del reparto ricerche di chimica organica che si trovava a Wilmington nel Delaware.

Attraverso lo studio sulla sintesi dell’acido adipico e della esametilendiammina ottenne la poliesametilenadipamide, o più brevemente Naylon 6,6, che fu brevettato nel 1937 e commercializzato nel 1938.

Il prodotto chimico ebbe subito un enorme successo, soprattutto nel settore tessile dove si rivoluzionarono le produzioni di molti indumenti, soprattutto nelle calze da donna.

Nella produzione dei collant, la fibra viene utilizzata attraverso la realizzazione di un filo continuo, ma sempre più spesso questa tecnica, oggi, è applicata anche per i costumi da bagno, nell’abbigliamento sportivo, nel settore degli indumenti intimi, nelle fodere, negli ombrelli, nell’arredamento e in molti altri settori.

Nella produzione del filo, per aumentarne la resistenza e l’elasticità, si può impiegare il processo di torsione o quello di testurizzazione.


Rispetto alle fibre naturali utilizzate in precedenza il Nylon presenta molti vantaggi:


• Maggiore resistenza all’usura

• Non viene attaccata dalle tarme

• E’ più leggero

• Non modifica la sua dimensione durante i lavaggi (non restringe)

• Si asciuga velocemente

• Non si stropiccia


Wallace Hume Carothers, nonostante il successo e la fama che le sue scoperte gli diedero, ebbe una vita segnata dalla depressione, tanto che si portava sempre con sé una capsula di cianuro di potassio.

Un tragico evento segnò la sua vita, infatti nel 1937 morì di polmonite sua sorella, alla quale era particolarmente legato, episodio che lo spinse ad usare la sua capsula di cianuro.

Morì quindi il 29 Aprile del 1937, a pochi mesi dalla sorella, senza lasciare nessun messaggio sul motivo del gesto.




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